Le Aree Interne in Veneto

Fonte: http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=296983

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Bur n. 46 del 08 maggio 2015

Materia: Settore secondario

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 563 del 21 aprile 2015

Programmazione 2014-2020. Selezione degli ambiti territoriali per l’attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne e individuazione area prototipo.

Note per la trasparenza
La Regione del Veneto ha aderito alla Strategia Nazionale per le Aree Interne e con la presente Deliberazione provvede alla conferma delle aree selezionate e all’individuazione dell’area prototipo.

L’Assessore Roberto Ciambetti, di concerto con l’Assessore Franco Manzato e l’Assessore Elena Donazzan, riferisce quanto segue.

La Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) è stata inserita nel Piano Nazionale di Riforma e nell’Accordo di Partenariato 2014-2020 (AdP), per contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo e i servizi di queste aree, recuperando e valorizzando le potenzialità presenti attraverso fondi ordinari della Legge di Stabilità e fondi comunitari.

Oltre che nell’AdP, i principi guida della SNAI, la metodologia di lavoro e i requisiti richiesti ai territori per la partecipazione alla Strategia sono stati esplicitati e dettagliati attraverso una serie di informative e documenti programmatici elaborati dal DPS e dal Comitato Nazionale Aree Interne (di seguito Comitato), in particolare dal documento “Strategia nazionale per le Aree interne: definizione, obiettivi, strumenti e governance”, documento tecnico collegato alla bozza di AdP trasmessa alla CE il 9 dicembre 2013, dal documento di lavoro del 24 luglio 2014 “Il pre-requisito generale della gestione di servizi comunali nella Strategia Nazionale per le Aree Interne”, dal documento di lavoro di novembre 2014 “Linee guida per costruire una “Strategia di area-progetto””e dagli Indirizzi operativi della nota informativa trasmessa dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con nota n. 0005315 del 24/11/2014.

I suddetti documenti prevedono che le aree sulle quali concentrare gli interventi vengano individuate sulla base di indicatori di natura oggettiva, specifici, pertinenti e coerenti con la missione dei Fondi SIE, nell’ambito dei Programmi a seguito dell’analisi dei fabbisogni e delle tendenze in atto. La procedura di istruttoria e selezione pubblica viene effettuata in modo congiunto dalle Regioni, sotto la responsabilità delle AdG dei programmi, e dallo Stato, attraverso il Comitato.

Per una migliore conoscenza dei bisogni e delle potenzialità di sviluppo delle aree pre-selezionate, in ogni area viene svolta una missione di campo cui partecipano, oltre ai rappresentanti dei territori selezionati, una delegazione del Comitato e una delegazione regionale. Le missioni di campo hanno l’obiettivo di far comprendere le reali criticità e potenzialità dell’area, integrando con dati qualitativi il dossier di dati statistici e completando così l’istruttoria attraverso una “diagnosi d’area” completa.

In esito alla missione di campo viene confermata o modificata la scelta delle aree individuate. Tra queste, viene selezionata un’area prototipo e la relativa Strategia d’area. L’istruttoria si conclude con un Rapporto di Istruttoria per la Selezione delle Aree Interne (di seguito Rapporto di Istruttoria) elaborato dal Comitato, che sintetizza il lavoro di analisi condotto dallo stesso. Infine, lo strumento per inquadrare l’attuazione della Strategia d’Area e per assumere impegni puntuali (nella descrizione progettuale, nel funzionamento e nelle scadenze) fra Regioni, Centro, Enti locali, è l’Accordo di Programma Quadro (APQ) – sottoscritto dalle Regioni, dagli Enti Locali, dall’Amministrazione Centrale di Coordinamento e dalle altre Amministrazioni competenti per materia.

In Veneto l’adesione alla Strategia Nazionale per le Aree Interne, la pre-selezione delle aree e l’impostazione generale della SNAI sono state inserite nella proposta di Programma Operativo Regionale FESR e nel Programma di Sviluppo Rurale FEASR, attualmente in fase di negoziazione con la Commissione Europea, nonché nel POR FSE 2014-2020, quest’ultimo approvato dalla Commissione europea con Decisione C(2014)9751 final del 12.12.2014.

La preselezione delle Aree in Veneto è stata effettuata incrociando i comuni classificati come area interna da parte del DPS con la conoscenza diretta del territorio attraverso un’analisi di indicatori statistici di contesto di tipo socio-demografico ed economico, effettuata dalla Sezione Sistema Statistico regionale. L’analisi ha evidenziato le principali criticità e potenzialità a livello comunale. Si è rivelata inoltre importante per l’individuazione delle aree progetto anche la preesistenza e la storicità di strumenti di gestione associata di funzioni tra comuni, quali l’Unione Montana, o altre esperienze associative come ad esempio Contratti di Foce.

Come risultato di tale procedura la Regione del Veneto ha individuato quattro “aree progetto”: l’Unione Montana Agordina, l’Unione Montana Comelico e Sappada, l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e l’area del Contratto di Foce Delta del Po. Oltre alle variabili di contesto succitate, sono state rilevate le potenzialità di questi quattro insiemi nelle risorse naturali, culturali e del turismo, nella trasformazione del sistema agro-alimentare e nell’importanza dell’artigianato. Rispetto alla classificazione ministeriale, le tre unioni montane raggruppano comuni interamente classificati dal DPS come periferici o ultraperiferici, per l’area del Contratto di Foce è la maggioranza dei comuni ad essere classificata come area interna.

Dopo un processo preparatorio di analisi condotto congiuntamente, a marzo 2014 l’individuazione delle aree proposta dalla Regione Veneto è stata avvallata dal DPS e dal Comitato. Sono state quindi pre-selezionate le quattro aree succitate, attivando formalmente il processo di Istruttoria pubblica.

Le strutture della Regione Veneto, in particolare le Autorità di Gestione FESR, FEASR e FSE e la Sezione Programmazione Unitaria 2014-2020, con l’ausilio della Sezione Sistema Statistico regionale per la raccolta e l’elaborazione dei dati relativi alle aree, hanno partecipato alla fase di istruttoria, coordinandosi secondo le loro competenze. È stata svolta una funzione di tramite tra il DPS e le aree pre-selezionate, che sono state informate e sensibilizzate rispetto alla SNAI e preparate alla partecipazione all’istruttoria. Sono stati organizzati a livello regionale appositi incontri preliminari con lo scopo di precisare le finalità della Strategia e concordare raccolta e presentazione di dati e informazioni sui territori interessati. A seguito degli incontri, è stato affidato ad ogni area un preciso programma di attività da svolgere obbligatoriamente per consentire la prosecuzione dell’istruttoria, sia per quanto riguarda l’elaborazione della strategia, tramite la produzione di documenti di presentazione, sia per quanto riguarda i principali aspetti organizzativi e le modalità di svolgimento della missione. La missione di campo in Veneto, che si è svolta il 4, 5 e 6 novembre 2014, è stata organizzata in modalità di “focus group” secondo un modello prestabilito dal DPS, e ha dato la possibilità ai territori di presentarsi attraverso un programma di interventi di testimoni privilegiati.

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 6 del 9 gennaio 2015 la Regione del Veneto ha istituito formalmente un Gruppo di Lavoro per la Strategia Aree Interne della Regione del Veneto, con lo scopo, tra l’altro, di coordinare la fase finale del processo di istruttoria, la scelta dell’area prototipo e in generale garantire la coerente attuazione della strategia ed erogazione dei fondi per progetti di sviluppo locale. La Segreteria tecnica del Gruppo di lavoro, individuata nella Sezione Programmazione e Autorità di Gestione FESR, si è occupata della raccolta e dell’invio al Comitato del materiale aggiuntivo prodotto dalle Aree pre-selezionate, contenente integrazioni richieste o spontaneamente elaborate, documenti strategici e di presentazione, report dei focus group utili alla conclusione del processo di istruttoria pubblica.

In attesa del Rapporto di Istruttoria del Comitato, il Gruppo di lavoro regionale ha condotto una propria valutazione preliminare, sulla base degli stessi criteri considerati dal Comitato, ovvero presenza di: una leadership istituzionale consolidata per guidare il processo, una sufficiente maturità progettuale ed esperienze pregresse di programmazione negoziata, la condivisione di una visione di sviluppo consolidata, rintracciabile in un approccio strategico già sufficientemente delineato, la consapevolezza dei fabbisogni in termini di servizi essenziali e la capacità di proporre soluzioni innovative per rispondere a tali fabbisogni. Inoltre, risulta importante il grado di soddisfacimento del requisito associativo. Tale valutazione è stata condotta incrociando la conoscenza diretta del territorio con i contenuti dei documenti prodotti dalle aree, con l’esperienza della missione di campo, valutando inoltre il rapporto instauratosi con le aree e con i relativi referenti in merito a rispetto delle scadenze di lavoro e organizzazione delle attività.

Il Rapporto di Istruttoriapredisposto dal Comitato (Allegato A) è stato inviato formalmente alla Regione del Veneto con nota n. ALCT-DPS 2707 del 02/04/2015. Il Rapporto di istruttoria conferma la candidabilità alla fase successiva di attuazione della SNAI di tutte e quattro le aree pre-selezionate e analizza le caratteristiche delle aree emerse nel corso dell’istruttoria, evidenziando debolezze e punti di forza emersi per ciascuna area in base ai criteri di analisi sopracitati e valutando così il grado di compatibilità delle singole aree rispetto ad una immediata applicazione della SNAI, valutazione necessaria per definire l’individuazione dell’area prototipo e il relativo ordine di applicazione della SNAI.

Il Gruppo di lavoro regionale, nel prendere atto delle valutazioni e indicazioni contenute nel Rapporto di Istruttoria, e confrontandolo con la valutazione effettuata precedentemente a livello regionale, ha constatato una sostanziale analogia delle valutazioni e considerazioni emerse a livello ministeriale. Le conclusioni di questa analisi possono essere così riassunte:

–     l’Unione Montana Agordina, pur presentando un buon grado di associazionismo intercomunale, dimostra di non avere ancora elaborato una strategia condivisa per il territorio e dalle direttrici di sviluppo sufficientemente definite;

–     l’Unione Montana Comelico e Sappada presenta una forte dinamicità e una visione di sviluppo abbastanza delineata e condivisa, deve però rafforzare la componente dell’associazionismo;

–     l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni ha delineato in modo abbastanza chiaro la strategia di sviluppo su cui intende puntare e presenta un discreto grado di associazionismo;

–     il Contratto di Foce Delta del Po ha individuato importanti temi strategici da cui partire per elaborare la sua strategia di sviluppo, ma presenta una significativa criticità dal punto di vista dell’associazionismo e nella presa in carico da parte dei comuni della conduzione della strategia.

Si ritiene quindi che le aree più mature per la partenza delle successive fasi della SNAI in Veneto siano l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e l’Unione Montana Comelico e Sappada. Le aree Unione Montana Agordina e Contratto di Foce Delta del Po presentano attualmente forti debolezze per quanto riguarda l’impianto strategico la prima e il grado di associazionismo e presenza di leadership istituzionale la seconda, lacune che potranno eventualmente essere colmate nel corso della corrente programmazione per una successiva applicazione della SNAI, compatibilmente con la futura disponibilità di fondi nazionali ad essa dedicati.

Per quanto riguarda la scelta dell’area prototipo, secondo le indicazioni del Comitato è consigliabile che l’area prototipo, ovvero l’area che per prima partirà con l’attuazione della SNAI, sia scelta considerando l’area maggiormente pronta per procedere all’elaborazione e alla gestione della strategia. Tale maturità è particolarmente importante in relazione alla scadenza per la firma del primo Accordo di Programma Quadro (APQ) prevista per il 30 settembre 2015. A seguito di tali indicazioni, si ritiene che l’area Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, per il maggior grado di associazionismo intercomunale e per il livello di definizione della strategia di sviluppo delineata, sia la più adatta ad essere individuata come area prototipo per una partenza immediata delle fasi successive della SNAI. Come seconda area di attuazione della Strategia viene individuata l’Area Unione Montana Comelico e Sappada.

L’area individuata come area prototipo, di concerto con il Comitato e in coordinamento con il Gruppo di Lavoro regionale, adotterà un cronoprogramma di lavoro per l’adeguamento ai requisiti relativi all’associazionismo intercomunale e per l’elaborazione e la definizione della Strategia, la cui attuazione partirà ufficialmente con la firma dell’APQ entro il 30 settembre 2015.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all’approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l’avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

VISTO il Regolamento (CE) n. 1301/2013 del 17 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”;

VISTO il Regolamento (CE) n. 1303/2013 del 18 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

VISTO l’Accordo di Partenariato per l’Italia trasmesso alla Commissione europea il 22 aprile 2014, poi modificato a seguito del negoziato nel settembre 2014 e adottato dalla stessa Commissione il 29 ottobre 2014;

VISTO il Documento tecnico collegato alla bozza di Accordo di Partenariato trasmessa alla CE il 9 dicembre 2013 “Strategia nazionale per le Aree interne: definizione, obiettivi, strumenti e governance”;

VISTO il documento di lavoro del 24 luglio 2014 “Il pre-requisito generale della gestione di servizi comunali nella Strategia Nazionale per le Aree Interne”;

VISTO il documento di lavoro di novembre 2014: versione novembre 2014 “Linee guida per costruire una “Strategia di area-progetto”;

VISTA la nota informativa trasmessa dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con nota n. 0005315 del 24 novembre 2014;

VISTA la Legge 27 dicembre 2013, n. 147 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014), articolo 1, commi 13-17;

VISTA la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015), articolo 1, commi 674-675;

VISTO l’art. 2 co. 2 della legge regionale n. 54 del 31.12.2012;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 25 marzo 2013, n. 410, che definisce il percorso della programmazione unitaria regionale;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 30 dicembre 2013, n. 2611 “Assegnazione di competenze e funzioni alle nuove strutture regionali ai sensi degli artt. 9, 11, 13 e 15 della legge regionale n. 54/2012”;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 13 maggio 2014, n. 657, che approva il “Rapporto di sintesi della strategia regionale unitaria 2014/2020”;

VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 42 del 10/07/2014 (BUR n. 72 del 22/07/2014) che adotta la proposta del POR – FESR del Veneto 2014/2020 ai sensi del Regolamento (UE) n. 1301/2013 e del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 41 del 09/07/2014 che approva la proposta di Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014/2020 ai sensi del Regolamento (UE) del 17 dicembre 2013, n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEARS);

VISTA la Decisione della Commissione europea C(2014) 9751 Final del 12.12.2014 di approvazione del POR FSE 2014-2020;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 6 del 9 gennaio 2015, che ha istituito formalmente un Gruppo di Lavoro per la Strategia Aree Interne della Regione del Veneto;

VISTO il Rapporto di Istruttoria per la Selezione delle Aree Interne nella Regione Veneto predisposto dal Comitato Nazionale Aree Interne e le relative conclusioni circa la candidabilità delle quattro aree preselezionate per l’applicazione della Strategia aree interne insieme alle valutazioni espresse sulle stesse aree rispetto ai sei criteri di analisi nel Rapporto;

RITENUTO di condividere tali conclusioni, nonché le valutazioni espresse dal Gruppo di Lavoro per la Strategia Aree Interne della Regione del Veneto, come sinteticamente riassunte nelle premesse;

delibera

  1. di dare atto che le premesse e l’Allegato A costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto e fare proprio il Rapporto di Istruttoria per la Selezione delle Aree Interne nella Regione Veneto elaborato e trasmesso dal Comitato Nazionale Aree Interne, Allegato A alla presente deliberazione;
  3. di confermare che le quattro aree denominate Unione Montana Agordina, Unione Montana Comelico e Sappada, Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e area del Contratto di Foce Delta del Po, risultano tutte candidabili alla Strategia Nazionale per le Aree Interne;
  4. di individuare quale prima area prototipo per l’applicazione della Strategia per le aree interne nella Regione del Veneto l’area “Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni”;
  5. di individuare quale seconda area di sperimentazione della Strategia l’area “Unione Montana Comelico e Sappada”;
  6. di stabilire che per le altre due aree “Unione Montana Agordina” e “Contratto di Foce Delta del Po” si procederà all’attuazione della Strategia nel corso del periodo di programmazione 2014-2020, compatibilmente con la disponibilità di risorse nazionali e a seguito del rafforzamento dell’assetto istituzionale e dell’impianto strategico presenti;
  7. di condizionare la stipula dell’Accordo di Programma Quadro con tutte le aree al pre-requisito di associazionismo tra i Comuni facenti parte delle Aree, nelle forme previste dalla normativa vigente, oltre all’indicazione formale del Soggetto coordinatore dell’Area;
  8. di stabilire che per le aree interne candidate, il finanziamento regionale degli interventi di sviluppo locale riguarderà tutti i fondi SIE, nel rispetto delle loro competenze e in base a quanto indicato nell’accordo di partenariato e nei rispettivi Programmi, una volta completata la loro approvazione, con l’eventuale ulteriore supporto del Fondo di Sviluppo e Coesione;
  9. di rinviare a successivo provvedimento l’individuazione delle modalità di governance e di finanziamento, nonché degli strumenti di attuazione per l’applicazione della SNAI nella Regione del Veneto, in previsione della sottoscrizione della stipula degli APQ tra le aree individuate, DPS, la Regione e i Ministeri competenti;
  10. di incaricare dell’esecuzione del presente atto la Sezione Programmazione e Autorità di Gestione FESR, in qualità di Segreteria tecnica del Gruppo di lavoro regionale per la Strategia Aree Interne;
  11. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  12. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

563_AllegatoA_296983.pdf

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